martedì 1 gennaio 2013

Bersani candida indagati e condannati. Dopo le parlamentarie passano tutti, record di voti per gli "impresentabili"

"liberoquotidiano 01.01.2013"

Ecco i nomi da evitare. Pier fa finta di niente e li lascia stravincere. Ora li mette in lista. Parlamentarie di plastica. Dov'è il cambiamento? Alla fine come era facile prevedere ce l'hanno fatta. In barba a Pierluigi Bersani e alla sua finta voglia di rinnovamento.Parlamentarie di plastica come definirle se non così. Già qualche giorno fa avevamo lanciato l'allarme su i candidati alle primarie democratiche per il parlamento che erano prescritti, condannati, rinviati a giudizio e sotto inchiesta. Ma a quanto pare l'avviso non è servito. Il 29 e il 30 dicembre si è votato in tutta italia per decidere che del Pd deve giocarsi la partita per Roma ed essere inserito nelle liste. Ebbene alla faccia delle liste pulite Bersani porterà con sè tutti quelli che hanno ombra pesanti sulla loro moralità e sul senso di legalità. Ce l'hanno fatta tutti, nessuno escluso. Erano uscenti e ora si preparano ad un altro giro di giostra. Ecco tutti i nomi - Cominciamo dalla Sicilia. Qui i nomi a rischio erano due: Francantonio Genovese e Vladimiro Crisafulli. Il primo, indagato per abuso d'ufficio e al centro di una polemica per una rete familiare piazzata negli enti di formazione regionale, si è piazzato primo a Messina con 19360 preferenze. Crisafulli ad Enna, sotto inchiesta per abuso d'ufficio, è arrivato anche lui in pole position con 6348 voti. Se andiamo verso ovest la musica è la stessa. A Trapani grande prestazione per Antonio Papania.
Ha patteggiato una pena per abuso d'ufficio e si è preso il primo posto con 6165 voti. Un po' più su in Basilicata, Antonio Luongo, rinviato a giudizio per corruzione passa senza problemi a Potenza il girone di qualificazione. Al centro le cose non vanno proprio bene. All'Aquila Giovanni Lolli si piazza secondo con 2598 preferenze. E' stato rinviato a giudizio per favoreggiamento, poi prescritto. Infine Bersani si porta ufficialmente in lista anche Andrea Rigoni, condannato in primo grado per abuso edilizio, prescritto. Con5160 voti Rigoni arriva primo a Massa Carrara. Questi sono solo i dati sugli uscenti dal parlamento. E sono quelli più gravi. Almeno a loro non si doveva dare una seconda chance. Invece Bersani si porta in listaPiero Grasso per zittire tutti e in tutta Italia, da nord a sud, arrivano primi soggetti da "evitare". Caro Bersani questa non è "l'Italia giusta". Cambia slogan. E' meglio.

Nessun commento:

Posta un commento